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Upsidedown

Quando la maschera capovolge il mondo e scopre il volto

Sarebbe ridicolo ormai continuare a mettere in guardia il lettore di fronte al crescente dispotismo che si nasconde dietro la Maschera. Non perchè il despota si sia acquietato. Né tantomeno perchè il dispotismo sia stato riconosciuto e contrastato. Diciamo piuttosto che il protrarsi di determinate condizioni, anzichè provocare indignazione ed esasperazione, ha portato le coscienze prima alla rassegnazione e poi e all'indifferenza.
Che bisogno c'è dunque ora di dedicare tempo e fatica a raffinare travestimenti e cammuffare comportamenti? Certo, di fronte a scandali e casi giudiziari sempre più gravi ed eclatanti, si sarebbe inclini a pensare il contrario: e tuttavia proprio grazie al fatto che detti scandali e casi giudiziari emergono sempre più frequentemente e si rivelano via via sempre più vergognosi, in modo costante e graduale, l'effetto di assuefazione si insinua indisturbato e impietoso in tutto il tessuto sociale, dalle istituzioni alle singole coscienze.
Sua Emittenza sa di doversi difendere dalle accuse, ma non tanto per salvaguardare la propria immagine (immutabile negli occhi e nel cuore dei cittadini) bensì per reazione al fastidio che la situazione suscita: com'è possibile infatti che, possedendo tutto, il padrone non possa controllalre tutto ciò che possiede (o crede di possedere ndr.) in virtù del voto popolare?
Lo si vede nell'atteggiamento assunto verso la procura di Trani e verso l'Agenzia delle comunicazioni, tanto per citare gli esempi più recenti.

Despotism can no more exist in a nation until the liberty of the press be destroyed than the night can happen before the sun is set. [Charles Caleb Colton 1780-1832]

E così l'illeggittimo proprietario si scaglia contro gli amministratori del poDere: "Ma non riuscite neppure a chiudere Annozero?....E' una questione di dignità....Ti ho messo io in quel posto...."
Ecco dunque i cervelli al suo servizio che via via abbandonano il fronte della mascherata (ricorrendo perfino al riciclaggio, di una fotografia  del 1994, per la campagna della manifestazione di ieri) e vengono convogliati sul fronte - molto più scoperto - della difesa della proprietà. Perchè il
 
dispotismo di un uomo solo esiste soltanto nell'immaginazione degli ingenui. Il dispotismo ha bisogno di un certo numero di persone che siano per libera volontà o costrizione disposte a mettersi al servizio completo, giorno e notte, anima e corpo, del despota. [Nadia Urbinati, LaRepubblica 18 Marzo 2010]

...e in totale mancanza di dignità.
E non mi riferisco soltanto ai vari leccapiedi e gattemorte di cui si riempiono le pagine dell'informazione.
Se infatti, nel tentativo di rivoltarne le sorti, i servi fedeli non parlano d'altro che dell'inchiesta di Trani e dei guai giudiziari di BerluscOne, è l'opposizione che adotta la nuova linea cara al Cavaliere:
non parlandone affatto
non chiedendo al Presidente della Repubblica (sotto l'egida del quale operano le Authority) di esprimersi chiaramente riguardo ai fatti che si stanno verificando
non denunciando la "scaletta unica della tv" (Marco Travaglio), pericolosamente simile all'agenda unica della politica dettate dal padrone

Come può Bersani, di fronte a chi gli chiede delle vicende dell'Agcom e di Trani, ridurre il tutto a cronaca collaterale con una battuta e invitare poi a parlare dei "problemi reali del Paese"? Giustissimo. E come se ne può parlare, caro leader dell'Opposizione, se tutti i mezzi che ci permettono di farlo sono in mano al padrOne unico? Non è forse questo IL problema reale a monte di tutti gli altri?
Specialmente ora che questi piccoli subalterni striscianti, percependo lo sfaldarsi dell'autorità del Capo su più di un fronte, con la testa si inclinano e col resto del corpo si lanciano verso le vie di fuga più vicine, in un confuso marasma di dichiarazioni di fedeltà e smantellamento del poDere per ritagliarsi piccoli recinti di autonomia.
Specialmente ora, perchè in tutto questo disgregarsi, se nessuno raccoglie i frammenti, alla fine non resterà che un mucchio di macerie.

When you dismantle a system in which there is a despot who controls his people by force, you have chaos. I'm not sure we won't miss Saddam [Yuval Diskin]

 
Ricorda una frase di Veronica Lario di qualche tempo fa.
Le parole di Yuval Diskin non si sono rivelate totalmente fuori luogo.

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